Coronavirus, se lo conosci non ti uccide

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Coronavirus, non si parla di altro: in tv, sui social, in famiglia: un incubo che sta facendo piĂ¹ male alla psiche dell’uomo che al suo fisico. Sì, perchĂ© la mortalitĂ  di questo virus è poco maggiore di un normale virus influenzale stagionale, così come si sforzano di far capire moltissimi medici. E pertanto non bisogna farsi prendere dal panico. Ăˆ normale che, come qualsiasi virus, se colpisce persone deboli, soprattutto dal punto di vista immunologico, puĂ³ portare alla morte. Non a caso, finora, un alto numero di decessi è di persone sopra i 70 anni con altri problemi di salute abbastanza seri. CiĂ³ non significa che il coronavirus vada sottovalutato.

PRUDENZA

Non corriamo l’errore di ignorare il problema con la scusa che è tutta una bufala. Non lo è. Il virus esiste e in Cina, per esempio, ha causato gravissimi problemi, soprattutto per l’elevatissima densitĂ  della popolazione. Ma anche qui in Italia, se non si presta la massima attenzione si rischia di far aumentare in maniera smisurata il numero dei contagi, fino ad arrivare ad una pandemia che potrebbe far collassare il nostro sistema sanitario, che avrebbe grandi difficoltĂ  a sopperire ad un’epidemia di vaste proporzioni. Pensate che la Sicilia, per esempio, ha solo 70 posti letto per malattie infettive. Il pericolo non è tanto la forza del virus ma la facilitĂ  con cui si contagia e le complicazioni di un qualcosa per il quale non si è ancora trovato un vaccino per attenuarlo e per somministrarlo soprattutto ai piĂ¹ deboli.

REGOLE BASILARI

Ci sono delle regole semplici da tenere, la maggior parte delle quali dovrebbero essere di uso quotidiano.

La prima è quella di lavarsi le mani. Visto il periodo facciamolo piĂ¹ spesso e per piĂ¹ tempo. Lavoriamo su tutte le parti delle mani: palmi, dorsi, spazi fra le dita, unghie, con abbondante sapone. Ne basta uno normale, neutro, per eliminare il 98% dei virus che abbiamo sulle mani.

Evitiamo di mangiare le unghie o di mettere le mani in bocca.

LO SMARTPHONE E IL COMPUTER

Disinfettiamo almeno una volta al giorno il nostro smartphone, che è uno degli strumenti che tocchiamo di piĂ¹ durante la giornata. Puliamo, in ufficio, prima di iniziare a lavorare, il nostro piano di lavoro e gli strumenti che utilizziamo, come tastiere, monitor, mouse e ipad. Possiamo utilizzare dei tovagliolini imbevuti a base alcolica. Ce ne sono parecchi in commercio, ottimi quelli della napisan.

I SOLDI

Occhio anche ai soldi: banconote e monete passano ogni giorno da una mano all’altra. Sarebbe buona norma portare con noi un gel pulisci mani. A proposito di ciĂ³, il professor Burioni ha dato nei giorni scorsi una formula (vi alleghiamo la foto con la ricetta per produrla) molto efficace, fatta con alcol etilico, acqua distillata, acqua ossigenata e glicerina. Diffidate da altre soluzioni in cui si usa candeggina che non è indicata per la pelle. E, soprattutto, evitate di farvi derubare da chi in questi giorni fa opere di sciacallaggio vendendo amuchina per le mani o prodotti simili a prezzi esorbitanti.

Ricetta del Professor Burioni per “amuchina” fai da te

LE SCARPE

Togliamo le scarpe prima di entrare a casa e riponiamole nel camerino o meglio nel balcone. Le suole delle scarpe sono infatti portatrici di virus e batteri, visto che mentre camminiamo pestano la qualunque.

LA MASCHERINA

Coprire la bocca con la mascherina è poca cosa per chi non vuole essere contagiato. I virus, infatti, riescono ad introdursi anche da altre parti del corpo, come per esempio dagli occhi e dalle orecchie. E a poco serve andare in giro con caschi di moto o con la maschera da snorkeling, così come ha fatto il signore raffigurato nella foto sotto a Napoli. La mascherina è importante indossarla perĂ³ per evitare di trasmettere il virus ad altri. Pertanto sarebbe buona norma metterla qualora dovessimo presentare sintomi, tipo raffreddore e tosse.

Coronavirus

COSA FACCIAMO SE PENSIAMO DI AVER CONTRATTO IL CORONAVIRUS?

Se dovessimo presentare sintomi come febbre associata a problemi respiratori o se dovessimo scoprire di essere stati a contatto con qualche caso acclarato di coronavirus niente panico, ma non dobbiamo, per nessuna ragione, uscire dal nostro appartamento. Recarsi al vicino pronto soccorso o alla guardia medica è un errore grave, madornale. Rischieremmo infatti di contagiare tutti coloro che incrociamo, tra cui sanitari e pazienti dell’ospedale. Il Ministero della SanitĂ , proprio per evitare errori di questo tipo, ha attivato il numero 1500 per i sospetti di coronavirus. In alternativa si puĂ³ chiamare il proprio medico curante o il 112.

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