Il Palermo supera l’esame Zeman e sale al terzo posto

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Il Palermo di Giacomo Filippi supera l’esame Zeman. E fa festa anche il pubblico del Barbera che, seppure non numerosissimo, ha incitato per tutta la partita i rosanero. Con il ritorno della Sicilia in zona bianca, erano 2.200 i paganti che si sono sommati ai 2.500 abbonati, che hanno assistito al successo sul Foggia, per 3-0, con le reti di Floriano e Brunori nel primo tempo e di Soleri su rigore che si era conquistato lo stesso attaccante.

2-0 DOPO 20 MINUTI

Una vittoria meritata e importantissima per i rosanero che salgono al terzo posto, con altre quattro squadre, tengono il ritmo del Bari capolista, intenzionato a replicare il campionato della Ternana dell’anno scorso, ma anche del Catanzaro, ora al secondo posto con un punto di vantaggio sulle terze. Il Palermo ha trovato subito il vantaggio con Floriano, servito da Brunori dopo un errore del Foggia in impostazione.

Per come Filippi aveva schierato i suoi, sembrava che l’allenatore avesse deciso di lasciare il compito e l’onere di fare la partita al Foggia, puntando tutto sulle ripartenze e la velocità di Floriano e Brunori; le scelte dell’allenatore dei siciliani, che si sono rivelate azzeccate, sono state dettate anche dalle tante assenze, da Valente a Almici a Silipo e Accardi. Filippi ha schierato De Rose e Odjer a centrocampo; i due sono stati insuperabili in fase di copertura, ma hanno avuto tantissimi problemi nel far ripartire l’azione del Palermo, specialmente per i tanti errori dell’ex Reggina nell’impostazione.

Il Foggia ha reagito allo svantaggio attaccando soprattutto le fasce, dove nei primi minuti ha avuto il sopravvento sui laterali rosanero Giron e Doda; al centro dell’attacco rossonero, l’italo-argentino Ferrante ha provato un paio di conclusioni, senza mai impensierire Pelagotti. Ma sono stati i clamorosi errori del centrocampo e della retroguardia a condannare la squadra di Zeman che, prima è stata graziata da Brunori. L’attaccante non ha sprecato la seconda opportunità, quando De Rose dopo aver sradicato il pallone a Rocca ha avviato l’azione del raddoppio. Il Palermo ha saputo chiudere ogni varco a centrocampo, mettendo più attenzione anche sulle fasce e per il Foggia si è fatto davvero difficile. La pressione degli attaccanti rosanero, continuamente spronati dalla panchina da Filippi che aveva intuito, forse, le difficoltà del Foggia in quella zona del campo, ha costantemente messo in difficoltà i portatori di palla di Zeman che ne hanno combinato di tutti i colori.

SOLERI FIRMA IL TERZO GOL

Anche nella ripresa, il Foggia ha tenuto il possesso palla, ma è stato il Palermo a sfiorare ancora il gol, prima con Brunori che ha provato il gol dell’anno con una conclusione da centrocampo finita alta, poi con Fella, decisamente più in palla che nelle ultime prestazioni. L’attaccante ex Avellino è stato servito da Floriano, dopo l’ennesima palla rubata da Odjer sulla trequarti del Palermo, con un assist preciso, ma il portiere foggiano Alastra gli ha chiuso lo specchio della porta in uscita, per poi bloccare anche il successivo tentativo di conclusione di Brunori. Filippi, che aveva dovuto cambiare Marconi per l’ennesimo infortunio, ha sostituito i due marcatori, Floriano e Brunori, con Dall’Oglio e Soleri, e proprio il giovane attaccante lo ha ricompensato con il gol del 3-0, su rigore, praticamente allo scadere.

Tre punti pesantissimi che danno tanta fiducia alla squadra e all’ambiente e che potrebbero cambiare il trend del campionato e, soprattutto, scacciare il clima di scetticismo intorno alla squadra e all’allenatore. Servono conferme, però, e il prossimo impegno è di quelli difficili: in casa della Turris, terza insieme al Palermo.

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