“Serie D? No alle promozioni a tavolino: c’è chi gioca 4 volte a settimana…”

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Sui tornei di serie D, o dilettantistici in generale, la linea di Sibilia è chiara: i campionati, in un modo o nell’altro, dovranno esser conclusi sul campo. Prima di tutto, naturalmente, bisognerà rispettare gli stop a livello nazionale, per l’emergenza virus che ha influenzato tutti gli ambiti.

Interpellato sulle ipotesi e sulle modalità di chiusura dei campionati 2019/20, il presidente della Lega nazionale dilettanti ha sottolineato che “speriamo innanzitutto di uscire presto dal dramma che stiamo vivendo, risolvendo la situazione sanitaria. E soltanto dopo, saremo chiamati a tornare in campo, perché è proprio il campo l’unico giudice che può decidere le classifiche“.

QUATTRO VOLTE A SETTIMANA

Sibilia ribadisce il concetto espresso nelle scorse settimane, ma questa volta sottolinea che non saranno le classifiche attuali, o i freddi “numeri”, a decretare i vincitori dei gironi. “IL campo – ha detto il presidente Lnd – è l’unico giudice E il campo deciderà chi vince i titoli, le retrocessioni o le promozioni”. La soluzione è chiara, per il vertice della Lnd: “Serviranno decisioni forti e incisive, che diano delle risposte alle persone. In molti sport si gioca anche quattro volte a settimana: in caso di emergenza dobbiamo fare uno sforzo tutti quanti. Ripeto: promozioni, retrocessioni e titoli non possono essere concessi a tavolino”.

“L’emergenza – ha poi detto – obbliga tutti a rispettare le indicazioni sanitarie e restare a casa. L’aspetto sociale ci invita a riflettere sulle prospettive in attesa che possa riprendere quella sportiva che amiamo. Il gioco riprenderà, ma occorre tempo”.

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