Mattia Felici parla del suo futuro nella squadra rosanero

L'attaccante rosanero, intervenuto nella trasmissione "Siamo Aquile" trasmessa da TRM, ha parlato del suo passato, del suo presente e del suo futuro

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Il giovane attaccante Mattia Felici, classe 2001, in prestito dal Lecce, è intervenuto durante la trasmissione “Siamo Aquile” in onda su TRM. Si è raccontato, ha parlato del suo approccio con il calcio, del suo esordio in serie B, dei suoi idoli e dell’attuale Palermo.

Felici
Mattia Felici

I SUOI INIZI NELLA LAZIO

Ha ricordato il suo inizio nella Lazio, nonostante fosse la Roma la sua squadra preferita. Una bella esperienza che non ha scordato, anche se la squadra biancoceleste non lo ha riconfermato. Dopo la Lazio ha continuato nel settore giovanile del Tor Tre teste, una scuola di calcio di proprietà di Fabio Liverani, che poi lo ha portato nel Lecce, in serie B, dove ha esordito nel marzo 2019 in Lecce-Ascoli 7-0. Felici non ha esitato a definire quel giorno come il più bello della sua vita.

LUI VUOLE RIMANERE, MA SE LO CHIAMA LIVERANI…

Il numero 75 rosanero ha detto che il suo obiettivo è quello di rimanere in rosanero. Però non ha nascosto che se dovesse chiamarlo Liverani non potrebbe dirgli di no. «Liverani quando sono arrivato a Palermo si è complimentato con me per la scelta che avevo fatto – ha detto – , nonostante non me lo avesse consigliato lui perché non ne avevamo parlato».

A PALERMO SI TROVA BENE

Quando Felici ha parlato dell’esperienza che sta vivendo in rosanero, ha detto: «A Palermo si vive benissimo, e si mangiano cibi squisiti. A volte i tifosi mi riconoscono per strada e mi chiedono un autografo o un selfie».
Anche con l’allenatore si trova bene. Nel suo intervento a “Siamo Aquile”, a questo proposito ha detto: «Con Pergolizzi si può parlare liberamente. É sempre disponibile, è sempre pronto ad aiutare, e questo fa molto piacere. Mi ha accolto molto bene».

NEYMAR UN SUO IDOLO. MA ANCHE ILICIC E PASTORE…

Il suo idolo è Neymar, anche se i più forti in assoluto sono Messi e Cristiano Ronaldo. Ma gli piace molto anche Ilicic, nel quale si riconosce a tal punto che talvolta, dice, lo chiamano Felicic. Ha ammesso anche che pensa di assomigliare un po’ a Pastore, benché ritenga l’argentino più lento di lui.

LE 10 VITTORIE DEL PALERMO

Per quanto riguarda l’esaltante periodo che sta vivendo il Palermo, ha detto: «Non mi aspettavo l’inizio di campionato che siamo riusciti a fare, con 10 vittorie di fila. Ma occorre dire che nessuna è stata semplice e ognuna ha la sua storia. Speriamo di continuare così: noi ce la metteremo tutta»

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