Sorbello, l’acese buon profeta in patria ma anche a Palermo

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C’è un giocatore degli anni passati che, tra i tanti che hanno speso parole sul derby tra Palermo e Acireale non poteva certo mancare. E’ il doppio ex, interessatissimo in quanto nativo proprio del comune ai piedi dell’Etna, Orazio Sorbello. Tra i cannonieri siciliani di certo uno dei più forti, l’acese iniziò la sua carriera proprio nella squadra della sua città natale. Era il lontano 1978, e per due anni, l’allora ventenne “Mister miliardo” (come venne soprannominato nel 1983 quando l’Avellino fece tale offerta al Campania per aggiudicarselo) coi suoi faceva gioire i tifosi granata.

GOL VANIFICATI IN ROSANERO

Fu nella stagione 1985/86 che arrivò per lui la chiamata del Palermo, ingolosito dai tanti gol messi a segno in quel Campania che per un punto non ottenne una storica promozione in B, e dalle successive 7 reti con la maglia del Padova. Fu l’annus horribilis rosanero, quello che seguì la salvezza ottenuta dalla squadra di Veneranda all’ultima giornata grazie alla vittoria di misura sul Monza. Sorbello, in quella squadra che annoverava giocatori di spessore quali Bigliardi, Ranieri, Majo, Paleari, De Biasi e Majellaro fu il cannoniere con 11 marcature. In seguito, durante un’estate bollente, causa coinvolgimento nel calcio scommesse il club del Presidente Matta conobbe l’onta della radiazione per l’autentica disperazione dei suoi tifosi. Un anno senza e calcio e ripartenza nel 1987 dalla C2.

Sorbello in rosanero immortalato nelle figurine Panini

IL GRANDE RITORNO

E fu a distanza di sette anni, dopo avere girovagato per lo stivale tra C e B, che l’ormai 33enne Sorbello tornò all’Acireale. 21 i suoi gol in tre stagioni (dal 1992 al 1995), incrociando anche i rosanero nel corso di sfide sempre molto equilibrate. Chi dunque meglio di lui per esprimere un giudizio sull’imminente derby. “ll Palermo sta mantenendo i favori del pronostico – commenta l’ex Catania ai microfoni del Gds – ma non bisognava aspettare dicembre per capire che avrebbe avuto un distacco simile. I diecimila abbonati e i sedicimila spettatori del Barbera rendono l’idea di un club diffcile da eguagliare.L’Acireale comunque può mettere in difficoltà i rosa, si affrontano la miglior coppia gol, posseduta dai granata, e il miglior attacco complessivo dei rosa”.

PALERMO MOLTO LONTANO

Focalizzando l’attenzione sui granata, Sorbello aggiunge. “L’inizio di stagione sprint ha alzato troppo le aspettative, nel calcio bisogna rimanere con i piedi per terra. Ora però il team di Pagana si è rimesso in carreggiata, anche se non so quanto valga dato che la promozione in Serie C è in mano al Palermo che è molto lontano”.

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ORGOGLIOSO titolare, dal 2008 al 2016, dell'impresa di pulizie Agm Pulindo, appassionato del gioco del calcio, di cinema nonché divoratore di libri, inizia la sua carriera nel mondo della carta stampata nel 2003, curando la rubrica "Siamo tutti allenatori" per conto del mensile "La Notizia Sportiva". Nel 2008, l'iscrizione all'Ordine dei giornalisti coincise con l'inizio della collaborazione con il Giornale di Sicilia, quotidiano per il quale ha seguito per tante stagioni le sorti della Primavera del Palermo. Dopo avere collaborato per un periodo a Siciliainformazioni.com, la passione per il mondo dei vivai calcistici della sua città lo ha portato a scrivere per conto del "Quarto Tempo", apprezzato format diretto dall'amico Enzo Bonsangue, con il quale, nel 2014, ha curato la trasmissione televisiva "Quartarete" prodotta da Stadionews. Il sodalizio tra i due giornalisti è continuato fino alla conduzione, da sette anni, del format radiofonico "La Zanzarosa" dedicato al Palermo calcio. Oggi divide il suo tempo tra famiglia, lavoro e giornalismo, suo grande amore. Il suo motto? "Seguite la vostra vocazione ma fatelo in luoghi puliti".

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