Esclusiva RNL, Morganella: “Palermo, ho sudato per i tuoi colori. Tiferò sempre per te!”

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Tra i doppi ex di Palermo e Padova fra i più illustri c’è sicuramente il difensore svizzero Michel Morganella, che militò nei rosanero per ben 9 anni, nella stagione 2009/2010 e poi dal 2012-2018. Arrivato in rosanero nel gennaio del 2009 a titolo definitivo per poco più di un milione di euro, è diventato il primo giocatore svizzero a giocare con i colori rosanero. Esordisce in Serie A contro il Bologna, entrando al 73′ al posto di Moris Carrozzieri.

Nel giugno del 2012, dopo 2 stagioni a Novara torna a vestire la maglia rosanero, concludendo la stagione con 30 presenze in campionato e una in Coppa Italia, ma – purtroppo – con la retrocessione del Palermo in Serie B. Dopo 9 lunghissimi anni, tuttavia, l’1 luglio 2018 si svincola definitivamente dal Palermo.

Il difensore svizzero, a cuore aperto, esprime le sue considerazioni in merito all’incrocio nella finale dei playoff di Serie C tra i due club ripercorrendo anche la sua esperienza in rosanero e nei biancoscudati.

“SPERO CHE PALERMO TORNI DOVE MERITA”

Morganella, ai microfoni di RosaneroLive.it, ha confessato di aver sempre seguito il percorso del Palermo. “Quest’anno – ammette – ho fatto un po’ fatica a seguire tutte le partite per via degli allenamenti, ma quando ho potuto le ho guardate. Spero che il Palermo torni dove merita di stare. Con un pubblico così, una società ed una città come Palermo, deve per forza”.

PALERMO O PADOVA?

“Per chi tiferò in finale? Nel Padova ho giocato solamente 6 mesi in cui – tra l’altro – nonostante l’episodio di fine campionato, mi sono trovato bene. Però a Palermo ho vissuto ben 9 anni ed è come casa mia. Ovviamente tiferò Palermo”.

MORGANELLA: “IL GIOCATORE CHE PREFERISCO? BRUNORI”

“Ad inizio stagione il Palermo, sulla carta, non era niente di che. Con l’arrivo del tecnico Baldini, invece, si è creato un gruppo molto unito”. “Il Padova è più forte nei singoli, però secondo me il gruppo fa la differenza. Poi sappiamo tutti che chi ha più cuore, voglia e soprattutto calma, ha la meglio. Il Palermo deve andare a Padova dimostrando quello che sa fare, poi – in casa – con la forza del pubblico rosanero provare a fare una gara fantastica e portare la squadra in Serie B”.

“Il calciatore che preferisco nel Palermo? Brunori, mi piace molto come gioca. Per quanto riguarda il Padova, invece, da quando ho lasciato non l’ho più seguito”.

GLI ANNI NEL PALERMO

Il difensore svizzero durante i primi anni in rosanero è stato criticato da molti. Quando, poi, ha cominciato a farsi notare per evidenti miglioramenti tecnici e tattici, il pubblico ha iniziato ad amarlo e, ad oggi, il rapporto di stima ed amore permane ancora. “Sono arrivato a Palermo molto giovane, magari anche con poca esperienza. Le critiche fanno parte del calcio, so benissimo di non essere un giocatore molto tecnico come alcuni miei ex compagni, però ho altre qualità. Dopo ogni partita o allenamento mi facevo un esame di coscienza e capivo di aver dato il massimo e di aver sudato per questi colori. Alla fine, è vero, la gente ha iniziato ad amarmi e sono contento di aver lasciato un segno a Palermo. I palermitani sono persone straordinarie”.

AMARCORD ROSANERO

Morganella, col cuore in mano, racconta di aver vissuto esperienze bellissime a Palermo. “Dalla promozione al mio primo gol, passando per la partita della salvezza nonché mia ultima partita. Ho tantissimi ricordi e li tengo tutti nel mio cuore, non li scorderò mai”.

L’ex patron Zamparini è stato il primo a credere nelle qualità e potenzialità del difensore svizzero: “Era un grande uomo – dichiara -. Mi dispiace tantissimo che oggi non sia più qui con noi. Il mio pensiero va alla sua famiglia. Ricordi con lui? Ne avrei tantissimi da raccontare… Lo ringrazierò sempre”.

GLI ANNI NEL PADOVA

Morganella non è stato fortunato nella sua esperienza in biancoscudato. Il difensore, infatti, ha concluso la stagione nel Padova fuori rosa proprio a causa di un episodio avvenuto in occasione del match tra siciliani e veneti. Il giocatore, molto legato ai tifosi rosanero, – secondo alcune indiscrezioni – si sarebbe intrattenuto, con gli stessi supporters sotto l’albergo dove era in ritiro, fino a tarda notte. Da qui la decisione del club biancoscudato di metterlo fuori rosa. (Tra l’altro insieme all’altro ex rosanero, Jérémie Broh). “L’avventura a Padova è iniziata bene, sono partito motivato, poi sono successe delle cose di cui preferisco non parlare, ho sempre guardato avanti. Con la tifoseria biancoscudata? Non si è creato un rapporto, però non ho nulla contro di loro: gli auguro il meglio”.

In merito al lavoro svolto dal presidente Dario Mirri e dal direttore Rinaldo Sagramola – vecchia conoscenza del difensore -, dichiara: “Non conosco Mirri, però da quello che vedo da fuori, ha fatto un ottimo lavoro”.

Morganella, per via dell’ultima partita della Promotion League, sarà impegnato con la sua attuale squadra, il Chiasso, e non potrà essere presente per la finalissima al Barbera. “Purtroppo guarderò la partita in televisione, sperando di poter festeggiare (virtualmente) con i rosanero”.

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