Serie B, Mirri e progetto Palermo: “Lucca? Anche lui una sicurezza”

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Non ci sono previsioni più “rosee” di quelle annunciate nelle precedenti settimane. Degli obiettivi del Palermo torna a parlare il presidente, Dario Mirri, che ha evidenziato la necessità di stare “con i piedi per terra”.

L’obiettivo della promozione in Serie B rimane, dunque, fissato per i prossimi due anni: “Non è cambiato nulla, ma ci rendiamo conto – ha spiegato alla Gazzetta dello sport – che ci sono tanti ostacoli. Bisogna stare con i piedi per terra, oggi più di allora. Se ho tenuto un profilo basso e non arrogante è per non illudere. Magari andiamo in B quest’anno, ma se non ci riusciamo non deve essere la demolizione di un progetto”.

MERCATO E “CERTEZZE”

Il presidente rosanero parla di calciomercato: “Da tifoso so che un gran nome dà più sicurezza. Lucca, però, per me – dice Mirri – è una sicurezza, Silipo è una sicurezza. Siamo una società appena nata, non faremo il passo più lungo della gamba”.

Ritorna anche la tematica della vendita della società, e i rapporti con il socio, Tony Di Piazza: “Ho messo 2,8 milioni di euro per salvare il Palermo e poi con Di Piazza ne abbiamo messi, in un anno e mezzo, rispettivamente 7 e 3. In totale io ne ho spesi 10. Non credo – ha proseguito – che ci sia un imprenditore che avrebbe potuto fare meglio di noi, altrimenti bastava presentarsi al bando. Il rapporto con Di Piazza? Ha detto che vuol vendere, noi che vogliamo comprare, sono temi complessi non risolvibili nell’immediato. È un percorso iniziato in un modo e si concluderà in un altro. Come? Con l’acquisto delle quote da parte mia. Anche se è difficile avviare una trattativa, visto che in 12 mesi Di Piazza ha cambiato quattro avvocati”.

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