A quasi 30 anni dagli “occhi spiddati”, lettera a Totó Schillaci

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Caro Totò Schillaci, la prossima estate cadrà il trentennale delle notti magiche risalenti ai campionati mondiali del ’90. Il tuo grandissimo omonimo, principe Antonio De Curtis, avrebbe detto: “Ragazzi, come passa il tempo!” Torneranno puntualmente le immagini incancellabili dei tuoi goal, della tua gioia, dei tuoi occhi spirdati, il ricordo di quanto orgoglio in quei momenti noi palermitani abbiamo provato nel vedere un nostro picciotto portare altissima nel mondo oltre che la maglia azzurra, orgogliosamente, anche la sua sicilianità.

Schillaci
Totó Schillaci con la maglia della Nazionale Italiana

DUE STORIE PARALLELE, ANASTASI – SCHILLACI

Anni prima ancora e sempre con orgoglio abbiamo seguito l’ascesa calcistica di un altro nostro conterraneo, Pietro Anastasi, passato in poco tempo dal polveroso terreno di gioco della Massiminiana dove giocava a Catania ai prestigiosi stadi di Torino e Milano ed europei. Statisticamente curiosa tra l’altro è la carriera parallela di Pietro e tua, anche se in stagioni calcistiche distanti, entrambi infatti protagonisti ad altissimi livelli nella Juventus, nell’Inter, in Nazionale.

TRIBUTO NAZIONALE NEGATO (!)

Totò, quanto sopra detto è una premessa che però mi offre lo spunto, per la verità ricercato, per andare a parare da un’altra parte. Anastasi, come sai, giorni or sono se n’è andato per sempre. Fuori da retorica, dal punto di vista umano e professionale, Pietro è sicuramente da annoverare nel lungo elenco dei migliori che se ne vanno. A mio, e non solo, giudizio, vergognosamente il Palazzo del calcio italiano ha deciso di tributargli un ricordo appena parziale e non con un minuto di silenzio su tutti i campi, dalla massima serie alla terza categoria, come avrebbe certamente meritato.                 

SE TANTO MI DA’ TANTO …

Caro Totò, hai visto al tuo corregionale che razza di trattamento hanno riservato? A questo punto, attenzione. Padronissimo di fare gli scongiuri di tipo tradizionale che abitualmente noi maschietti facciamo quando sentiamo certi discorsi, ma non è il caso perchè come vedi, ci mancherebbe!, ho prefigurato l’evento ad abundantiam fra cento anni. Lascia che ti dia un suggerimento: rassègnati! Quando nel 2120 toccherà a te, nonostante il tuo prestigioso curriculum calcistico, se tanto mi dà tanto, a giudicare da come col compianto Pietruzzu si sono incredibilmente comportati, su tutti i campi in tua memoria aspèttati non un minuto di silenzio ma un silenzio di minuti, illimitati …

Mario Oddo – odmar@libero.it

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