20 senza tetto al Barbera: è il dono di Rosanero Live alla “Anirbas”

All'associazione di volontariato fondata da Sabrina Ciulla, Rosanero Live dona 20 biglietti ad altrettanti senza tetto per la gara Palermo-Biancavilla

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“Il Palermo appartiene a tutti, senza distinzioni di ceto e condizioni sociali. Per la mia associazione, riuscire a portare venti persone indigenti al Renzo Barbera è l’ennesimo motivo di orgoglio di un percorso iniziato anni fa”. Queste le parole di Sabrina Ciulla, fondatrice di un’attività di volontariato che si occupa dei senza tetto e delle persone bisognose. “Si chiama anirbas, che altro non è se non il mio nome letto al contrario. Il nostro obiettivo è quello di regalare momenti di serenità a persone travolte da un destino avverso, che svolgevano una vita normale, molte delle quali con famiglie e un lavoro. Ecco perchè – commenta Sabrina -, essere stati contattati da Rosanero Live, nella persona di Luca Lima, ci ha fatto un enorme piacere. Avere donato 20 biglietti per assistere alla gara dei rosanero contro il Biancavilla è un atto di grande umanità“.

I volontari della Anirbas angeli custodi dei senzatetto

INCONTRO DI CUORI

“Già in passato le nostre strade si sono incrociate, e per la precisione lo scorso Capodanno, allorchè i Lima hanno contribuito a offrire un pranzo a base di pesce a sessanta persone senza tetto“. Un contatto avvenuto tramite un’amica di Sabrina, conoscente degli editori della neonata testata giornalistica on line.“L’iniziativa mi è subito piaciuta. Prima che le priorità della mia vita fossero stravolte – precisa Sabrina -, indirizzandosi a tempo pieno al mondo del volontariato, ero abbonata allo stadio. Era il forte Palermo dei vari Miccoli, Pastore e Amauri. Un motivo in più per apprezzare l’iniziativa, che, come detto prevede il dono di 20 biglietti di curva per 20 senza tetto. Vedere con quanta gioia, gente che combatte quotidianamente con problemi grandi quanto una montagna, abbiano accolto la notizia, ha provocato in tutti noi una stretta al cuore“.

TRISTI REALTA’

E alla domanda se è stata o meno fatta una selezione riguardo l’assegnazione dei tagliandi, Sabrina, quasi con amarezza risponde.”A dire il vero, riuscire a convincere tanti clochard ad abbandonare i loro giacigli di fortuna siti per le strade è praticamente impossibile. La paura di non ritrovarli più è grande e fa capire quanto li ritengano preziosi. Il discorso cambia radicalmente con quelle persone ospiti delle comunità di accoglienza, comunali e non. In quel caso il suddetto problema non sussiste“.

UN PUNTO DI RIFERIMENTO

Un’associazione, la anirbas di Sabrina Ciulla, divenuta un vero e proprio punto di riferimento per chi non ha più un tetto sopra la testa. “Seguiamo più di mille persone, aiutiamo le famiglie bisognose con pacchi spesa, diamo loro servizio medico, indichiamo figure di legali se è il caso. Abbiamo anche stilato un progetto a livello nazionale, tutto perchè, per noi, la dignità dell’essere umano viene al di sopra di ogni cosa”.

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ORGOGLIOSO titolare, dal 2008 al 2016, dell'impresa di pulizie Agm Pulindo, appassionato del gioco del calcio, di cinema nonché divoratore di libri, inizia la sua carriera nel mondo della carta stampata nel 2003, curando la rubrica "Siamo tutti allenatori" per conto del mensile "La Notizia Sportiva". Nel 2008, l'iscrizione all'Ordine dei giornalisti coincise con l'inizio della collaborazione con il Giornale di Sicilia, quotidiano per il quale ha seguito per tante stagioni le sorti della Primavera del Palermo. Dopo avere collaborato per un periodo a Siciliainformazioni.com, la passione per il mondo dei vivai calcistici della sua città lo ha portato a scrivere per conto del "Quarto Tempo", apprezzato format diretto dall'amico Enzo Bonsangue, con il quale, nel 2014, ha curato la trasmissione televisiva "Quartarete" prodotta da Stadionews. Il sodalizio tra i due giornalisti è continuato fino alla conduzione, da sette anni, del format radiofonico "La Zanzarosa" dedicato al Palermo calcio. Oggi divide il suo tempo tra famiglia, lavoro e giornalismo, suo grande amore. Il suo motto? "Seguite la vostra vocazione ma fatelo in luoghi puliti".

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