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Un 2021 sull’altalena, anno nuovo Palermo nuovo?

Non è stato di certo un anno da incorniciare quello appena trascorso in casa Palermo. A fare le spese di un rendimento a dir poco altalenante, prima di tutti, i responsabili della guida tecnica della squadra. A partire da Roberto Boscaglia, ingaggiato come l’allenatore che avrebbe dovuto condurre i rosa alle posizioni di vertice, ma poi risultato prima vittima sacrificale a stagione ancora in corso.

È durato infatti solamente due mesi il 2021 del tecnico di Gela alla guida del Palermo, con dieci partite disputate, quattro delle quali concluse con la sconfitta. La media di inizio anno, di soli 1.2 punti a gara, seguita a quella non scintillante dei precedenti mesi, non è stata sufficiente neanche per chi fin dall’inizio aveva creduto in lui.

Così la società aveva deciso di virare su colui che fino a quel momento era stato il vice Boscaglia, Giacomo Filippi. L’esordio del tecnico di Partinico è stato da urlo, con successo nel derby in trasferta lo scorso 3 marzo, grazie ad un capolavoro di Mario Alberto Santana. Il capitano non poteva lasciare migliore ricordo ai propri tifosi, prima del ritiro che avverrà a fine stagione.

TRASFERTE AGO DELLA BILANCIA

Non sarà invece positivo il ricordo che i tifosi avranno di Filippi, la cui guida si è dimostrata col tempo incapace di tenere un rendimento costante, soprattutto nelle gare esterne. Da quando è diventato primo allenatore il tecnico ha infatti collezionato undici vittorie, quattro pareggi e una sconfitta in casa, con media punti di 2.3 a gara.

Di contro nelle gare esterne sono state quattro le vittorie, con altrettanti pareggi e ben sei sconfitte, con una media di soli 1.1 punti a gara. Uno score appena sufficiente ad assaggiare il panettone, prima di essere rimpiazzato da Silvio Baldini, il cui esordio in panchina avverrà il prossimo 9 gennaio in casa contro l’ACR Messina.

LO SCENARIO SOCIETARIO

Il lato sportivo si intreccia poi con scenari societari ancora incerti, con Dario Mirri che rimane, al momento, al timone del club di Viale del Fante. La cessione societaria infatti, apparsa dapprima in via di definizione, si è poi arenata, anche a causa del contenzioso ancora aperto con l’ex socio Tony Di Piazza.

Era stato proprio Di Piazza a chiedere il sequestro conservativo dei beni della holding che detiene la proprietà del club. Tuttavia il Tribunale di Catania lo scorso 16 dicembre aveva rigettato il ricorso della Italplaza Sports LLC.Valuteremo se impugnare la sentenza, aveva commentato a caldo Di Piazza, facendo riferimento anche a diverse “questioni ancora irrisolte” nella gestione congiunta del club.

Intanto prosegue la trattativa con un importante fondo americano con sede a Londra, tramite la mediazione della banca d’affari Lazard. “Il Palermo non si vende, abbiamo bisogno di un sostegno economico” , ha recentemente dichiarato il presidente Mirri. Parole che lasciano trapelare l’intenzione di non lasciare il club rosanero, ma al contempo il bisogno urgente di nuovi investitori.

PALERMO, UNA SVOLTA A INIZIO 2022?

L’ingresso del nuovo anno potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti del Palermo. Da una parte, come ha conferma lo stesso Di Piazza con la recente nota, l’esperto che il Tribunale di Palermo ha nominato su richiesta di Palermo F.C. “dovrebbe stimare il valore della partecipazione di Italplaza entro la fine del prossimo mese di gennaio.

Ma il primo mese dell’anno potrebbe segnare una svolta anche per quanto concerne l’innesto di “forze fresche”. Dal lato sportivo c’è un mercato di riparazione su cui riporre la massima attenzione, anche in relazione alle richieste del neo-tecnico in seno all’organico. Sul fronte societario si attende un’accelerata della trattativa con il fondo interessato ad immettere capitali, visto l’accordo di massima già esistente e condiviso tra le parti.

I tifosi si augurano che all’anno nuovo, se non altro, si possano evitare ulteriori avvicendamenti in panchina, il che significherebbe avere trovato un definitivo assetto competitivo, che finora in lega pro non si è mai visto. L’auspicio, inoltre, è che il Palermo possa trovare una definitiva solidità economica, presupposto di base per tornare ad avere una continuità sportiva ad alti livelli.

Michele Cusumano

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