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Palermo insegue il modello Cittadella: Serie A sfiorata con 3 milioni di budget

La parola d’ordine nel prossimo futuro del Palermo è “ridimensionamento”. L’investimento totale dei 15 milioni del piano triennale annunciati dai due soci di Hera Hora nell’estate 2019 saranno mantenuti. Ma ad aver, in qualche modo, intralciato i piani di Mirri è stato il Covid-19. Zero incassi, tranne che dagli sponsor, e un passivo di 7,7 milioni di euro nell’ultimo anno. Conti alla mano, nelle casse del club rimarranno all’incirca 5 milioni di euro per affrontare l’intera prossima stagione.

Il Palermo dovrà effettuare verosimilmente un taglio degli stipendi. Le uscite, scritte nere su bianco nel bilancio della società, per gli emolumenti di staff tecnico e calciatori ammontano a 4,7 milioni di euro. Nonostante il budget limitato, in conferenza stampa il presidente Dario Mirri ha detto di voler costituire una squadra che possa puntare alla Serie B, tentando di imitare il modello virtuoso del Cittadella.

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I soldi non sono tutto nel calcio, come testimonia la favola vissuta proprio dal club veneto. Il Cittadella sta diventando anno dopo anno una realtà importante del calcio italiano. La missione dei granata è riuscire a compiere il salto di categoria puntando sui ragazzi del settore giovanile e su calciatori acquistati da categorie inferiori. I calciatori fatti esplodere vengono ceduti per poi essere rimpiazzati da nuovi tasselli che vengono immediatamente inseriti nell’idea tattica di mister Venturato. E’ il caso di Enrico Baldini, autore di 3 gol in semifinale contro il Monza, acquistato dal Fano in Serie C.

Poco più di 3 milioni sono le spese della società granata riguardanti gli stipendi dei calciatori, pochissimi sono i contratti che superano la soglia dei 100.000 euro. Da ben 5 stagioni consecutive il Cittadella raggiunge le posizioni alte della classifica in cadetteria e la qualificazione ai play-off. Negli ultimi 3 anni sono due le finali perse d’un soffio. Il prossimo passo è la Serie A. Potrebbe essere questo l’esempio da seguire per il Palermo: acquistare calciatori meno blasonati e puntare sui giovani con un tetto ingaggi basso rispetto alla media.

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Lorenzo Cascio

Nato a Palermo il 3 Agosto del 1998, è uno studente del corso di laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive all’Università degli Studi di Palermo. Appassionato del mondo sportivo, oltre che del giornalismo e tifoso del Palermo, è alla prima esperienza in una testata giornalistica.

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