Conferenza stampa pre-partita di mister Baldini alla vigilia di Palermo-Feralpisalò. “Questa squadra – ha esordito il tecnico rosanero – ha capito che non deve giocare per il risultato ma per la prestazione. Dobbiamo restare concentrati e fare le cose con idee e logica. Poi, noi oltre alle idee dobbiamo metterci la passione.”
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“Quando finisce una partita guardo subito alla successiva, senza rilassarmi nè fare rilassare la squadra. Domani ancora di più visto che siamo ad un passo dalla finale. Abbiamo lavorato come se avessimo perso la gara di andata. Anche perchè – ha proseguito Baldini – giocare davanti a 35.000 non è cosa di tutti i giorni: è a loro che dobbiamo dare soddisfazione.”
“Il destino è dalla nostra parte, il sorteggio – ha detto Baldini – l’ha dimostrato facendoci giocare i ritorni sempre al Barbera. Abbiamo un grande vantaggio, sulla carta, ma dobbiamo trasformarlo in campo. SIamo alla fine, dobbiamo stare concentrati fino alla fine ragionando come se dovessimo ribaltare il risultato.”
Il tecnico toscano è stato poi sollecitato sugli undici che scenderanno in campo dal primo minuto. “Per Lancini – ha dichiarato Baldini – giocheranno Perrotta o Somma. Accardi e Floriano cerchiamo di gestirli, non stanno bene e verranno in panchina. Non so ancora chi giocherà al posto di Floriano, devo pensare senza emotività e lasciarmi guidare da quello che vedo in campo.”
“Gestire è una cosa che non fa parte di questa squadra. A Salò avevamo un giorno in meno di riposo ma abbiamo fatto una gran prestazione. In questo momento stiamo attenti a tutti i particolari, dal cibo al sonno. I ragazzi sono concentratissimi per raggiungere un sogno. Il problema diffide? Lo valuteremo a gara in corso. Mi interessa che non ci si culli in campo: ci saranno 35.000 persone che vogliono vedere un Palermo capace di vincere questi playoff.”
Un Palermo che è passato da mina vagante a favorita. “Non mi è mai interessato cosa pensassero gli altri, non mi faccio condizionare. Il mio obiettivo era migliorare la mia squadra e fare un lavoro che aumentasse il rendimento. Non importa se prima eravamo considerati una mina vagante e oggi la favorita. Resto focalizzato sull’obiettivo, questo il mio lavoro, e l’obiettivo è la realizzazione di un sogno chiamato serie B.”
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