Vibonese affondata dal solito Palermo casalingo – LE PAGELLE

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Contro la Vibonese, vittoria doveva essere e vittoria è stata. Del resto i calabresi hanno un passo e mezzo in D, mentre il Palermo al “Barbera” (anche se laconicamente quasi deserto) ha una decina di marce in più rispetto al rendimento esterno. Però ormai è un continuo illudersi e deludersi. Che valore dare a questo successo lo scopriremo nel match del prossimo turno in casa dell’Avellino. Inevitabile che, oltre alle tre reti rosanero, la cosa più bella del match sia stata la scritta “no war” sui tabelloni elettronici. Giusto, comunque, per ricordarci quanto al momento siamo privilegiati noi che possiamo scrivere di calcio giocato.

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Contro la Vibonese con un occhio alle vicende Russia-Ucraina

Il Palermo della prima frazione è insipido come un vassoio-pranzo da ospedale. La manovra d’attacco sembra il festival dell’improvvisazione ed alla Vibonese basta svolgere un compitino di terza elementare per contenere le (in)offensive rosanero. Ciononostante, nel mezzo di un sostanziale nulla cosmico, i rosanero possono recriminare per due legni colpiti (uno di Valente ed un altro clamorosissimo con un tiro al volo di Brunori). Si va al riposo con la sensazione che oggi neanche l’effetto “Barbera” riesca ad incidere.

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Nel secondo tempo, invece, bastano cinque minuti di pressione come si deve per sfondare. Al 50°, infatti, percussione rosa, cross di Giron e gol di Valente che sblocca un match che rischiava di complicarsi oltremodo. Il gol tranquillizza un Palermo che comincia fisiologicamente a trovare più spazi. Ancora due traverse per la squadra di Baldini che colleziona più legni di un boscaiolo valdostano. Prima è Giron con una bella punizione a “foglia moribonda” e poi Brunori a due passi dal portiere calabrese. Non sembra giornata per l’attaccante italo-brasiliano a caccia del record Sukru, ed, invece, il gol arriva. Il cross è di Valente al minuto 80, il tocco del nove rosanero è più dolce di una cassata. Tre minuti dopo arriva pure il terzo gol per il Palermo, con il “solito” Soleri lanciato in profondità da Luperini. Fischio finale, purtroppo ora si va in trasferta. E che trasferta…

LE PAGELLE

Massolo 6. Titolare a sopresa, si ritrova contro l’ultimo calciatore ad averlo battuto (Curiale, con il Catanzaro in Coppa Italia). Tutto sommato la prevista ordinaria amministrazione. Titolare ma-ssolo per oggi? Lo scopriremo fra otto giorni.

Accardi 5,5. Contiene una Vibonese già bravissima a contenersi da sola. Dovrebbe avere più coraggio nello spingersi avanti.

84° Buttaro s.v.

Lancini 6. Partita tranquilla come poche altre.

Marconi 5,5. Ai punti perde il duello con Curiale. L’attaccante della Vibonese gli fa prendere un giallo che spinge Baldini e fargli fare una doccia anticipata.

Dal 46° Perrotta 6. Non c’è tanto da lavorare, per questo l’ammonizione presa a centrocampo e che lo porterà alla squalifica è di un’inutilità inconcepibile.

Giron 6,5. A volte è arruffone e sgraziato, vero. Ma ha coraggio, corsa ed è l’unico che fra i terzini provati conosce un minimo il concetto di “cross”. Dai suoi piedi l’assist che sblocca la gara ed una traversa su punizione.

De Rose 6,5. Distribuisce palloni avvicinandosi spesso all’area avversaria. Prima o poi arriverà anche il gol.

84° Odjer s.v.

Damiani 5,5. Una bella palla per Brunori e la solita timidezza da teenager ad una festa di Playboy. Peccato, perchè la qualità c’è.

Dal 46° Dall’Oglio 6. Mette muscoli e sostanza alla mediana del Palermo.

Valente 7. Anche in una giornata un po’ così porta a casa un gol, un assist ed un palo. Imprescindibile, ora, domani e l’anno prossimo.

Luperini 6. Soprattutto nel primo tempo è completamente fuori dagli schemi rosanero. Si rialza nella ripresa quando aumenta il dinamismo e contribuisce attivamente al tris rosanero.

Floriano 6,5. Non trova mai la giocata decisiva, ma è sempre sul pezzo. È comunque un altro calciatore rispetto all’omino del calciobalilla che passeggiava in campo fino a qualche tempo fa.

Dal 75° Soleri. “Entraessegna” scrive la parola fine al match calando il tris. Settimo gol in poco più di mille minuti disputati. Numeri allucinanti.

Brunori 7,5. È smanioso di buttarla dentro. Prende due traverse (una alla Totti in un famoso Samp-Roma) e segna un gol di splendida fattura (il nono in sette partite di fila). Brunorigueño colpisce ancora!

Baldini 6. Ora che a livello tattico ha trovato la quadratura del cerchio, deve lavorare molto sulla personalità di un squadra che troppo spesso si perde per strada. Non c’è più tempo da perdere.

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