Catania, la cessione, “no” agli allenamenti e i playoff per la B

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In ballo ci sono situazioni in via di definizione, e in casa Catania il pensiero della ripartenza non è l’unica cosa a bollire in pentola. Momenti difficili per il club etneo, che sta attendendo importanti novità sul fronte societario. In particolare queste sono attese sul fronte del bando, a seguito dell’istanza di Finaria, che di fatto darà il “la” alla procedura per la cessione del club al migliore offerente.

Catania

CORSA AL TITOLO

In pole position continua a rimanere Sigi, così come è stato negli ultimi mesi, ma non è escluso che negli ultimi giorni altre concorrenti abbiano pensato di inserirsi nella corsa per l’acquisizione della società. In tal caso, la strada da percorrere sarà quella che porterà ad un’asta. Ma la situazione non è per nulla lineare anche in caso di unica pretendente: secondo alcune fonti, Finaria avrebbe inserito alcune clausole, in particolare “in caso di promozione in Serie B, e di un eventuale risarcimento in merito alla vicenda dei diritti televisivi che risale ai tempi della A”.

CHI PENSA ALLA B?

E intanto i giocatori cosa fanno? Devono pensare ad un obiettivo ancora perfettamente raggiungibile. Ed è quello dei playoff con l’obiettivo massimo della promozione in Serie B. Al via gli allenamenti, dopo il “primo giro” di tamponi. Controlli, questi ultimi, che rappresentano la tappa fondamentale per la ripresa. Ma inizialmente mancavano alcuni nomi all’appello, come Silvestri o Furlan, che inizialmente avrebbero rifiutato la chiamata della società. Un “no” che sarebbe, però, rientrato nello stesso pomeriggio di ieri. Per tornare a lavorare agli ordini di Cristiano Lucarelli si dovranno anche discutere le posizioni di diversi elementi della rosa. Fra questi, Di Molfetta, del quale potrebbe a breve arrivare l’ufficializzazione dello svincolo.

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