Edicola rosanero

Felici, il gol ritrovato, il futuro: “Io e Silipo insieme? Sarebbe bello”

È tornato al gol dopo una lunga attesa. Non tanto dal punto di vista cronologico, quanto sotto il profilo morale. Perchè la rete siglata contro il Nola, per Mattia Felici, ha avuto un peso doppio. “L’ho aspettata a lungo. Le ultime erano arrivate contro Giugliano e Acr Messina, e quando ho visto la palla entrare, quasi non ci credevo”. Così il “gioiellino” rosanero, che ha poi aggiunto, alla Gazzetta dello sport: “Ho dedicato il gol al papà della mia fidanzata Sara, si chiamava Andrea e non c’è più”.

Poi, una lunga corsa, quella che lo ha portato a festeggiare fra le braccia di Pelagotti. Un gesto simbolico, che evidenzia ancor di più la forza del gruppo: “È uno dei più grandi – ha aggiunto – che mi è stato sempre vicino, fin dall’inizio. Ed è prodigo di consigli. Mi aveva detto “oggi segni tu”, e per questo ho fatto mezzo campo per andare da lui. Dopo l’esclusione iniziale di Licata volevo riscattarmi, ho giocato al massimo, sono uscito dal campo per crampi, penso – ha sottolineato – di avere fatto una buona gara e non voglio fermarmi”.

L’ACCHIAPPARIGORI

Dopo le sgroppate che lo hanno fatto entrare nel cuore dei tifosi rosanero, Mattia Felici si è anche guadagnato il distintivo dell'”acchiapparigori”. Ben cinque, fino a questo momento: “Io acchiapparigori? A me viene istintivo. Saltando l’uomo in area è inevitabile che mi tocchino. Pergolizzi in allenamento mi schiera spesso come esterno o terzino? Mi ha spiegato che, mettendomi in posizioni più difensive, imparo a difendere, e che per migliorare – prosegue – non si può vivere solo di fase offensiva”.

SILIPO-FELICI

E la crescita, rispetto a qualche mese fa, è stata notevole. “Sì, rispetto al girone d’andata sono cresciuto, poi partendo qualche metro più dietro, mi riesce molto meglio saltare l’avversario”. Caratteristica che ha anche il… gemello Andrea Silipo: “Con lui ho un bel rapporto, stiamo spesso insieme, facciamo delle cene a casa mia. Speriamo prima o poi di giocare insieme. È forte, ha fatto 2 gol incredibili”. “Corigliano e Savoia – ha concluso Felici – match decisivi? Potrebbero. Adesso però la testa è solo al Corigliano”.

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